Continuo un po’ il discorso sulla doppia vita dello scrittore. Ehi, non parlo di spionaggio! Una parte che ritengo magica perché accompagna la mia vita con una melodia infinita è proprio questo duplice aspetto. Anche se vivo come madre, moglie, figlia, insegnante, amica, anche se qualche volta è il mio ruolo di naturopata prende il sopravvento e mi porta a indagare argomenti nuovi oppure ad approfondirne di conosciuti e ugualmente interessanti, ogni aspetto può riemergere nella dimensione della scrittura. Un edificio particolare, interessante, visto in periferia di Merano è stato il punto di partenza di un romanzo ambientato nel centro della città (e quell’edificio l’ho sfruttato trasformandolo in negozio). La relatrice di un convegno per insegnanti di qualche anno fa, con i lineamenti del viso caratteristici, è diventata uno dei personaggi femminili di Serendipity. Come scrittrice vedo, vivo e spesso penso alla meraviglia che ho davanti come a un regalo prezioso che posso fare alla pagina dei miei lavori letterari.