Già la prima parola – DANZARE- trasporta in un mondo di leggerezza. I ballerini che si esibiscono su un palcoscenico (sto pensando a pliés, fouetté, a tutti i tipi di pirouettes) offrono uno spettacolo straordinario di armonia e grazia. Non che dietro non ci siano impegno e lavoro, ma il risultato è un quadro di scioltezza e delicatezza: ecco come voglio attraversare la Vita!

Ho cercato e studiato parecchio e da ogni filosofia, da ogni corrente di pensiero, da ogni corso e da ogni persona ho imparato qualcosa. Ma una frase era ricorrente in scritti che portavano in alto, alla spiritualità:

“TUTTO CIÒ CHE TI SERVE È GIÀ DENTRO DI TE”

Che portento questa frase!

A un certo punto mi sono fermata e per un po’ ho smesso di cercare. Mi sono interrogata a fondo. Dentro di me ho tutto. Ok. Dentro di me ho gli strumenti per vivere alla grande. Ok. Dentro di me…un botto, un giorno…

DENTRO DI ME TROVO LE REGOLE,  LE  MIE  ed è a quelle che mi devo agganciare. E con questa consapevolezza tutto è andato a posto.

Ho fatto un esercizio di visualizzazione che potete fare anche voi. È potente! E chiarisce in modo visivo una situazione interna relativa al modo di vivere nei rapporti con gli altri.

Ho visualizzato un sentiero di Luce (non è la prima volta che ne parlo. Andate a leggere l’articolo “Nel flusso c’è la magia”), il mio sentiero, quello su cui devo procedere. Poi ho chiesto una immagine per capire come sono in rapporto ai “mondi degli altri”. Qui è successa una cosa singolare. È apparsa una Morena in equilibrio forzato perché protesa verso altri contesti, con altre regole. E il termine centrale era appunto ALTRO.

Quando si vive seguendo le regole e le convinzioni degli altri – per timore, per obbligo, per reverenza o compunzione – perdiamo il nostro equilibrio, l’unico sul quale abbiamo la possibilità d’intervenire. I nostri piedi sono sempre ancorati al nostro sentiero, la mente al contrario ci conduce verso un altro percorso e questo procura malessere al fisico e a tutto l’organismo. Siamo rigidi, in un disagio che talvolta nemmeno si riesce a focalizzare. Non si comprende perché si sta male, perché non si è sereni. Tutto risulta difficile perché si cerca di mantenersi in piedi, ma non essendo ben radicati nella nostra Vita, ben diritti, si procede in obliquo, senza sostegno se non una forza e un’energia esagerate utilizzate per non cadere.  Ma questo non porta a nulla. È sul nostro sentiero e con le nostre regole che si può vivere in modo positivo e sereno, danzando appunto.

Chiarisco che non sto parlando di regole che vanno seguite per il bene della società, per il rispetto dell’altro, bensì di regole che ci autoimponiamo per… ognuno può completare la frase.

Non è valido per tutti affrontare la giornata con mugugni e borbottii. Non è valido per tutti elargire commenti su chiunque. Non è valido per tutti puntare il dito sull’altro (e spesso lo si punta proprio perché chi sta di fronte a noi è diverso, perché magari lui/lei ha già fatto ritorno al suo sentiero e alle sue regole e questo spaventa).

Ho fatto mia una frase:

“IO SONO ALTRO DA TE, DA VOI…

E SCELGO DI SEGUIRE LE MIE REGOLE”

E non è questione di essere migliori o peggiori, soltanto diversi. Diversi e unici!

Non è una frase facile da accettare e la mente farà di tutto per sabotarvi, ma tenete duro, ne vale la pena. Il risultato è una quotidianità più leggera, con i piedi ben saldi e la possibilità di aprirsi al mondo circostante in modo armonico, non più spezzati perché non più in competizione con gli altri. Competizione che, oso aggiungere, siamo destinati a perdere.

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