Dopo aver postato l’articolo “Essere artista oggi” ho iniziato la lettura di un libro arrivatomi con il prestito interbibliotecario.

È un lavoro di Caroline Myss dal titolo “ Archetipi”. Analizza gli archetipi presenti in noi perché da essi possiamo sia essere influenzati sia trarre ispirazione per migliorare la nostra vita.

Un bel contributo per chi, come me e altri artisti, sente forte proprio l’Archetipo Artista (magari anche altri, ma in questo contesto mi limito a parlare di questo).

L’autrice tocca tutte le corde giuste, anche le più profonde e mi trova concorde su tutta la linea.

Alcuni aspetti ci sono già nell’articolo precedente, altri li ha riportati alla mia attenzione proprio lei.

Leggere questo libro e trovare conferma a tante mie idee si è rivelato un piacere soprattutto perché riferito a un contesto, quello della scrittura, che ritengo importante e complesso.

Quando ero all’inizio e dicevo a qualcuno che scrivevo, l’interesse per il che cosa e il come era spesso – per non dire sempre – assente. Privilegiata, al contrario, la domanda. “Hai pubblicato?” E lì sentivo il tonfo delle mie speranze e dei miei sogni.

Con il tempo – e dopo le pubblicazioni – incorro nella domanda: ”Sì, beh, ma il tuo è solo un hobby, non un lavoro. Non ti dà uno stipendio, vero?” All’inizio… altro tonfo. Poi ho iniziato a riflettere e a mettere le caselle del mio puzzle personale nel posto giusto. E lavori come quello di Caroline Myss mi sostengono!

Sì, è un lavoro, è un mestiere che voglio portare avanti con professionalità perché mi arricchisce e se il riscontro economico non è paragonabile a uno stipendio, ciò che mi arriva è prezioso: competenze, abilità, conoscenze, entusiasmo, esperienze, persone meravigliose. Guardo il mondo con occhi diversi, vivo una vita ricca e varia. E, altrettanto importante, tutto questo è con me, in classe, quando faccio lezione.

Coltivare un’arte ti porta a coltivare un rapporto con te stessa, ti induce a lavorare – se veramente ti piace ciò che fai – su quanto è determinante il riconoscimento degli altri. Gli altri ti elogiano ….tu sei la migliore e quindi ti senti al top? Gli altri denigrano il tuo lavoro e tutto crolla nella tua mente e nel tuo cuore? Se segui questo flusso butti carta e penna in un attimo, ma anche pennello e colori, scalpello e creta.

Ho scritto più volte su questo argomento – intendo anche nel precedente blog/archivio – ed è vero che il mondo può plaudire o meno ciò che fai. Le positività che giungono a te sono altalenanti, ma non dimenticare che gli altri reagiscono con il loro vissuto che può comprendere anche invidia, gelosia e/o difficoltà a esternare il proprio apprezzamento per paura che questo sminuisca se stessi.

Per concludere, anche se ci sarebbe molto altro di cui parlare, voglio ricordare che spesso non è il consenso del mondo che non abbiamo, ma il nostro.