Mi piacciono parecchio queste parole! Danno quel sentore di straordinarietà che porta in alto, dove dimora ciò che di eccezionale voglio nella mia vita.

RIBELLE? Non sono sicura di esserlo nell’accezione del termine che si trova sul dizionario Treccani. Né rivolte armate né insurrezioni contro le autorità. Figuriamoci: non mi piace proprio il conflitto! Perché scontrarsi con qualcuno e prenderlo a sassate con le parole? Per sentirmi di maggior valore? Solitamente i conflitti hanno questo copione. Sostituiamo il termine con uno dal sapore più autentico e nobile: confronto.

Quindi, NO, non sono ribelle. SÌ, sono ribelle. Un bel rompicapo secondo me.

In effetti sono “ribelle” (mi autorizzo da sola a mettere le virgolette) se guardo alla mia vita e alle scelte fatte. Non ho accettato una strada lineare, un percorso preconfezionato fin dai tempi delle prime scelte scolastiche (e io sono stata precoce, ho scelto di diventare maestra all’età di sei anni e non ho più cambiato idea!!!). Ho seguito e realizzato i miei sogni: maestra, scrittrice, naturopata, curiosa e quindi studiosa di ampliare il mio sapere. Entro in campi diversi per capire, sapere, imparare, divertirmi. Adesso sto provando a scrivere per il teatro. Ci riuscirò? E chi lo può sapere? Per il momento mi diverto, poi vedremo.

E come la metto con la SOGNATRICE? Sempre, ogni giorno! Uno per tutti? Arrivare al Salone del Libro di Torino come autrice!!! Niente male, vero? E se riprendo ciò che ho già scritto in più di un’occasione, beh, i pensieri sono potenti perché canalizzano le energie e se sono in linea con il progetto della mia Anima, l’intero Universo si muove per rendere il tutto reale. Io ci credo, l’ho visto e lo vedo in continuazione, in piccole o grandi cose, in ciò che “sembrava proprio impossibile” e invece ti si materializza lì, davanti a te. Alcuni li chiamano miracoli.

Io, a questo punto, chiudo con una frase che ha origine nel film “Harry Potter e il calice di fuoco”. Lui diceva “Adoro la magia”, io replico “Adoro quando l’Universo lavora per me”. E ringrazio!

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