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Partenza

Che cos’è la MEDITAZIONE? Puoi trovare la definizione in qualunque vocabolario. Come spesso ho fatto negli articoli precedenti, io ti invito a consultare quello della Treccani online (Clicca qui)

La spiegazione è articolata. Si parla di azione, di effetto, di pratica. Quello che voglio fare io, però, è regalarti qualcosa di semplice come ho fatto finora, qualcosa che sia spendibile nella quotidianità e che non ti metta addosso ansia da perfezione. Quindi vediamo insieme come puoi inserire la MEDITAZIONE nella tua quotidianità.

Meditazione nella quotidianità


Quali sensazioni provi guardando questa immagine?



E guardando questa?

Come puoi utilizzare la MEDITAZIONE per portare nel tuo quotidiano queste sensazioni? Non sono qui per dirti che esiste un metodo unico, né per arrivare alle emozioni positive né tantomeno per quanto riguarda la MEDITAZIONE.

Se cerchi in rete oppure in una libreria o biblioteca, trovi manuali infiniti sulle varie tipologie di meditazione. Puoi utilizzare un mantra, come nella MEDITAZIONE TRASCENDENTALE oppure nelle SIMPLE MEDITATION, ma puoi anche usare il silenzio come nella MEDITAZIONE ZEN.

Vuoi sapere che cosa faccio io? Un attimo di pazienza. Per prima cosa hai già recuperato il tuo diario? Pronto per gli appunti di oggi?

Punto di domanda

 

Tu, che cosa ti aspetti dalla MEDITAZIONE?

Come puoi vedere, non sono partita, questa volta, da quanto sai sull’argomento che sto affrontando in questo articolo, ma dalle tue aspettative, dagli obiettivi che vuoi raggiungere (meglio parlare di obiettivi, le aspettative creano sempre delle zavorre inutili, creano dei confini che non servono a nulla). Allora, fermati un attimo e segnati sul diario che cosa vorresti ottenere dalla MEDITAZIONE. Naturalmente tu potresti meditare quotidianamente e quindi sapere già che cosa ottieni.

 Ti va di parlarne insieme nei commenti in fondo all’articolo?

Dicevo: obiettivi. Insomma, che cosa vorresti arrivasse nella tua vita attraverso la MEDITAZIONE?

Non ti chiedo di imparare e far tua la definizione di un vocabolario, ma ascoltare il tuo cuore e il tuo corpo.

Quindi mi sembra corretto ritornare a che cosa faccio io. Che cosa voglio mi porti la MEDITAZIONE?




Ecco la risposta!

Calma
CALMA

E ancora...

Tranquillità
TRANQUILLITÀ
Pace
PACE
Armonia
ARMONIA

Adesso è probabile che tu ti stia chiedendo se ogni giorno mi metto in posizione loto.

 

Posizione loto

No. La risposta non necessita di particolari giri di parole.

Però ogni giorno mi ritaglio un momento per me. All’interno della mia MORNING ROUTINE.

Ma anche durante la giornata.  Perché lo faccio? Questa naturalmente è la mia domanda, non è detto che tu la pensi nella stessa maniera, ma io ho sempre aborrito le pratiche rigorose con confini ben delineati.

Ho inserito la MEDITAZIONE nella mia quotidianità quando ho scoperto che il monaco buddista Thích Nhất Hạnh parla di MEDITAZIONE e di PRESENZA MENTALE.

l miracolo della presenza mentale
LO TROVI SU "IL GIARDINO DEI LIBRI"

Lui ti invita, a esempio, a lavare i piatti come se quel lavoro, in quel momento, fosse il più importante della tua vita. Senti l’acqua calda, il sapone, la schiuma e porti la tua attenzione, la tua consapevolezza a quanto stai facendo. Lo stesso si può ottenere facendo una passeggiata. Sei in un bosco – sì, il bosco lo uso spesso perché trovo che sia un ambiente magico – e inizi a camminare. Prova a farlo portando la tua attenzione al respiro e a ogni passo che fai. E ripeti:

Io sto facendo un passo

Adesso faccio un altro passo

E così via. Il respiro lascialo naturale, come ti viene spontaneo e se ritieni di fermarti un attimo a fare respiri profondi per inalare l’energia delle piante, fallo. Ma l’obiettivo è soltanto questo, essere presente a ciò che stai facendo in questo momento, ovvero camminare e respirare.

Quando vado a fare una passeggiata mi regalo sempre dei minuti di passeggiata meditativa (o meditazione passeggiando) e ogni volta, per quel tempo io sono lì, con il corpo e la mente, e non sento altro che il vuoto dei miei pensieri e automaticamente delle mie preoccupazioni.

Ecco ciò che io chiamo MEDITAZIONE

Da quando ho scoperto questo, ho inserito un momento di meditazione nella mia MORNING ROUTINE, ma non solo. Il “non solo” deriva dal titolo di questo articolo: MEDITAZIONE & CO.

In che altro modo medito? Fra un attimo ti rispondo. Prima però…

Allora. Perché ho inserito un “and company” nel titolo? In primis perché non c’è un unico modo di meditare e di questo abbiamo già parlato (trova quello migliore per te, cercando fra diverse scuole di pensiero oppure iniziando con meditazioni guidate. Ne trovi una nelle risorse gratuite del sito: clicca qui)

Per secondo, non esiste soltanto la meditazione del “mettiti seduto, incrocia le gambe, respira e fissa la fiammella di una candela”. Certo, il mattino io la candela la accendo, la prima, solitamente in bagno durante il mio momento spa; dopo ne accendo una in sala.

Candela

E quando ho creato questa atmosfera,

che cosa faccio?

Tazza tisana

Il primo momento meditativo è attraverso l’apertura e/ la lettura dei REGISTRI AKASHICI (clicca qui per saperne di più) e la successiva SCRITTURA SUL MIO DIARIO. Annoto ciò che i Signori dei Registri mi dicono su quella specifica giornata oppure su una particolare domanda che pongo.

Mi prendo il tempo per alcuni esercizi di ginnastica per muovere articolazioni e muscoli poi mi siedo e non lo faccio in posizione loto, ma ripiegando una gamba sotto di me. Mi appoggio con la schiena e mi metto in contatto con me stessa. E, naturalmente, RESPIRO.

Adesso che il tempo lo consente, talvolta trascorro qualche momento sulla porta che esce sul mio terrazzino magari con la tazza che ho preparato, di the, tisana oppure caffè d’orzo. Alcune mattine, se mi sento particolarmente agitata o preoccupata per qualcosa, oltre a far ricorso ai Fiori di Bach (Rescue Remedy sempre a portata di mano!), aggiungo un MANTRA che può essere PACE e AMORE, oppure PACE INTERIORE (ebbene sì, l’ho imparato guardando i film di KUNG FU PANDA, un concentrato di perle di saggezza, dal mio punto di vista)

È una cornice temporale che regalo a me, puntando la sveglia un’ora prima di  uscire di casa.

Adesso ti starai chiedendo: dov’è la MEDITAZIONE & CO? Hai ragione, non è detto che tu possa aprire i Registri Akashici come momento meditativo, ma ciò che ti voglio dire è che non esiste soltanto un approccio strutturato per meditare, ciò che conta è che cosa vuoi ottenere. Il mio obiettivo è avere uno spazio temporale di quiete all’interno del quale coccolare la mia Anima e instaurare con lei un dialogo per avere suggerimenti e capire quali sono i passi migliori da fare in questo mio percorso evolutivo.

E non voglio farlo martoriandomi su quanto sto respirando o iper-ventilando oppure continuando a condannarmi perché la mia mente non è vuota. Forse ho abbassato gli standard? Può essere, in fondo non è la prima volta che ti dico che punto sulla semplicità. So come respirare (ah, nel caso ti stia chiedendo a che cosa mi riferisco, quando inspiri, la pancia si espande, non il contrario) in modo corretto e voglio avere del momenti di quiete miei. All’interno di questo sfondo metto ciò che mi fa star bene, ciò che mi porta nel momento presente con la mente:

Momento di quite

 

– Lettura Registri Akashici
– Scrivere
– Usare un mantra
– Sorseggiare una bevanda
Oppure…

Ecco che arriva “AND COMPANY”: FINALMENTE!!!!

Medito con un CRISTALLO, una CARTA DEI TAROCCHI oppure di un ORACOLO. Ne scelgo una e la guardo per penetrare e oltrepassare il significato che potrei trovare sul libriccino delle spiegazioni.

In alcuni casi la carta o il cristallo li porto con me mentre altre volte li lascio in bella vista sul mio altare della meditazione che ho creato anni fa, ma che ultimamente uso pochissimo perché preferisco utilizzare la sala. E, importante, ciò che esce lo registro sul mio diario.

Prima di chiudere, ecco il BONUS:

Prova a prenderti il tempo per fare qualcosa, anche lavare i piatti a mano come suggerisce Thích Nhất Hạnh, portando la tua attenzione al respiro e a ciò che stai facendo, fosse anche una torta. Sei nel presente, nel qui e ora con tutto il corpo, la mente e la tua Anima? Ecco, stai facendo MEDITAZIONE. E questo piccolo rituale conceditelo più volte al giorno. Sì, fermati ogni tanto e rendi evidente la tua presenza mentale notando dove sei, che momento è e, magari, come ti senti. E rendi grazie.

Buona lettura. Sì, lo so che questo augurio lo trovi sempre alla fine dell’articolo, ma sono sicura che tornerai a rivederlo!